L’estate canaglia

30 Luglio 2009

 

burocrazia

Riemergo nel bel mezzo delle meritate ferie estive per dare ragione a Ostellino e per citare in giudizio divino questo stato canaglia che opprime il cittadino oltre la lecita misura; che pretende impegno e risorse senza fornire una contropartita adeguata.  

E allora capita di imboccare una strada a scorrimento veloce e trovare la rampa di raccordo chiusa senza alcun preavviso durante il percorso; capita quindi di dover allungare il tragitto di altri 10 km per arrivare all’uscita successiva, rientrare sulla superstrada in senso opposto, ripercorrere 10 km per tornare al punto di partenza e ricominciare il viaggio verso la meta percorrendo la strada statale. Rabbia per il tempo prezioso buttato via, a cui si aggiunge l’incredulità per una multa commutata dal “canaglia” per un eccesso di 3 km/h rispetto al ridicolo limite prescritto. E il cittadino paga, ha sbagliato e paga; ma chi paga per il tempo perso? Per lo stress? Per l’appuntamento di lavoro saltato? Chi paga per le interminabili code agli uffici? Chi paga per i sette anni di attesa per una sentenza civile? Per i sei mesi di attesa di una linea adsl che produce sei mesi di ritardo nell’apertura di un’attività? Chi pagherà per le arterie dei cittadini aquilani che da gennaio dovranno restituire le tasse in 24 rate?

Domande che cadono in un vuoto inspiegabile; e io non ho risposta.