Questito 1 – Premio di maggioranza Camera
Affluenza: 21, 7 Sì: 80,4 No: 19,6 REFERENDUM NON VALIDO
Questito 2 – Premio di maggioranza Senato
Affluenza: 21, 6 Sì: 79,8 No: 20,2 REFERENDUM NON VALIDO
Questito 3 – Abolizione candidature multiple
Affluenza: 22,2 Sì: 90,2 No: 9,8 REFERENDUM NON VALIDO
Le operazioni di scrutinio sono tuttora in corso. Ma si tratta solo di una formalità. Il quorum non è stato raggiunto e la consultazione referendaria è fallita. Prevedibile certo, ma non in questi termini. Esultano la Lega e l’Udc di Casini. E non vedo cosa ci sia da esultare. Italo Bocchino (Pdl) ha già dichiarato “Pensare ora a caldo di mettere mano alla legge elettorale sarebbe un errore. Per fortuna i fatti della politica risolvono i problemi più velocemente e ora abbiamo comunque un bipartitismo forte” aggiungendo che “l’attuale legge elettorale esce rafforzata” .
L’avevo detto in questi giorni: attenzione, perchè se non passa il referendum la legge elettorale ne uscirà rafforzata; cvd, il porcellum continuerà a governare le tornate elettorali del futuro. In Italia abbiamo sostanzialmente avuto lo stesso sistema elettorale dal 1948 al 1993, l’unica riforma (quella che introdusse il, peraltro poco virtuoso, Mattarellum) è stata varata sulla scia della spinta referendaria. Poi, nel 2005, è arrivato il porcellum di Calderoli, un sistema approvato a maggioranza dalla Cdl in chiave decisamente difensiva; un sistema che piace ai partiti perchè consente loro di avere vita facile su candidature e sbarramenti.
Non si capisce perchè almeno il terzo quesito non abbia superato il quorum, e pure si parlava di abolire le candidature multiple, uno dei principali meccanismi di autoperpetrazione della tanto odiata casta. Evidentemente tutti sono bravi a lamentarsi di una classe dirigente inconcludente, ma poi fanno fatica ad alzare il culettino e andare a votare.
In ogni caso studiatelo bene questo sistema elettorale, perchè il porcellum è il sistema elettorale definitivo, fino a ieri ce l’avevano imposto, da oggi siamo noi ad averlo confermato e rinforzato. Con buona pace delle riforme e della democrazia diretta.













