Federalismo fiscale: fisco su misura e nuove funzioni; ecco cosa cambia

30 Aprile 2009

 

La riforma sul federalismo fiscale – il ddl definitivo è stato approvato ieri dal Senato - entrerà a regime nei prossimi 5 anni. Ma è più probabile che la piena funzionalità sarà raggiunta nel 2016.

Entro due anni il governo dovrà emanare i decreti attuativi sulla cui adozione vigilerà una commissione bicamerale creata ad hoc. Entro quattro anni potranno essere adottati decreti legge correttivi. L’obiettivo generale della riforma è la diminuzione della pressione fiscale ottenuta per mezzo di una maggiore autonomia conferita a Regioni, Province e Comuni.

Queste le novità principali:

Fisco su misura: il fisco si divide in più livelli. Le Regioni potranno disporre tributi propri, oltre che utilizzare le compartecipazioni erariali (all’Iva) e il fondo perequativo. Cambia anche l’articolazione delle funzioni regionali divise in fondamentali (per cui è previsto un livello essenziale nazionale di prestazione stabilito con legge e non più con decreto) e non essenziali. I Comuni e le Province potranno attingere al fondo perequativo, sfruttare le compartecipazioni e predisporre tributi propri per lo svolgimento delle funzioni.

Funzioni: Assistenza, sanità e spese amministrative per l’istruzione sono le funzioni fondamentali delle Regioni da coprire con gettito tributario (calcolato su aliquota e base imponibile), addizionale Irpef, quote di fondo perequativo. Discorso a parte per l’Irap – l’imposta regionale sulle attività produttive – ancora prevista in via transitoria ma destinata ad essere superata dalla riforma. Le altre funzioni saranno assolte con il gettito derivante da tributi priori e fondo perequativo.

Le spese fondamentali dei Comuni (viabilità, edilizia scolastica, ambiente servizi sociali) saranno coperte con imposte immobiliari, fondo perequativo, compartecipazioni a Iva e Irpef. Quelle delle Province (ambiente, istruzione, trasporti) con contributi derivanti dal trasporto su gomma e dal fondo perequativo. Quanto alle funzioni non essenziali degli enti territoriali queste saranno garantite per mezzo dei tributi propri e della compartecipazione a tributi regionali.

Il fondo perequativo è gestito dallo Stato e garantisce fondi senza vincolo di destinazione alle aree con minore capacità contributiva. Inoltre gli enti locali saranno coinvolti nella lotta all’evasione fiscale. Altra novità prevista dalla riforma è l’istituzione di Roma capitale, un nuovo ente territoriale con autonomia statuaria, amministrativa e finanziaria. Previste nuove funzioni (valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, sviluppo economico con riferimento al settore turistico, mobilità e trasporti) e maggiori risorse.

Per il testo completo del provvedimento clicca qui.

 

Vota il post su OKnotizieoknotizie1

 


Il Senato approva: federalismo fiscale è legge

29 Aprile 2009

 

berlbosscald1

Poco prima delle 20 il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva – con 154 voti a favore, 87 astenuti e 6 contrari – il provvedimento sul federalismo fiscale. L’Italia dei valori ha votato a favore, l’Udc contro; astenuto il Pd.

Gioisce la Lega Nord che ha tributato un lungo applauso a Umberto Bossi. Dunque il Carroccio ha ottenuto il suo principale obiettivo di governo: il decentramento fiscale e la gestione diretta delle imposte. Tuttavia nella maggioranza, in seguito alle dichiarazioni di voto del Cavaliere sul referendum, non tira buon vento; stamani Maroni ha dichiarato di essere  ”sorpreso e preoccupato dalla scelta di Berlusconi” aggiungendo che in caso passasse il sì ci sarebbero inevitabili conseguenze politiche. Come dire: non è tutt’oro quel che luccica.

 Per i punti della riforma clicca qui.

Vota il post su OKnotizieoknotizie1


Noemi, la diciottenne che dice «papi» al premier di Fulvio Bufi

29 Aprile 2009

 

Dopo l’ennesimo sfogo negativo di Veronica Lario secondo cui l’uso delle donne per le europee è “ciarpame senza pudore”, arriva un’intervista ad una ragazza diciottenne, bionda bionda, alta alta, che da grande vorrebbe fare la velina o la politica e che ha avuto l’onore di vedere arrivare alla festa del suo compleanno un invitato un po’ sopra la media, sia come età che come  status sociale: il premier Berlusconi. 

Quanto alle ombre che aleggiano sulla questione è meglio sorvolare, anche perchè potrebbero delinearsi scenari poco raccomandabili data la giovane età della ragazza;  pubblico quindi un articolo di Fulvio Bufi tratto da Corriere.it che racconta la vicenda. 

Festeggiata

Noemi, la diciottenne che dice «papi» al premier

Alla sua festa ha partecipato anche Silvio Berlusconi

 

NAPOLI — Noemi ha compiuto 18 anni tre giorni fa. È alta alta, bionda bionda e ha il viso di bambina. Alla sua festa, domenica sera, ha partecipato Silvio Berlusconi. Lei lo chiama papi, e dice che «un regalo più bello papi non poteva farmelo (Leggi l’intervista a Noemi). Quando l’ho visto non riuscivo a crederci, sono stata troppo felice». Anche la mamma di Noemi, che si chiama Anna e pure lei è bionda e pure lei è stata molto felice della visita, quando parla di Berlusconi dice papi. E aggiunge che «le malignità le dicano pure se vogliono, tanto noi siamo molto religiosi e ci affidiamo al Signore».

Lasciando fuori da questa storia le malignità e magari pure il Padreterno, la domanda resta comunque legittima: come ci è capitato il presidente del Consiglio a una festa di ragazzini in un villone per ricevimenti sulla Circumvallazione esterna, che tra l’altro la notte è una delle strade meno raccomandabili di Napoli e provincia? «Perché è un amico di famiglia», dice Noemi seduta al tavolo della cucina nella sua casa al secondo piano di un anonimo palazzo di Portici. «Mi conosce da quando ero piccola piccola. Mio padre (Elio, impiegato comunale; ndr) frequentava i socialisti e così conobbe Silvio. Per me avere a che fare con lui è normale, ma di trovarmelo alla festa non me l’aspettavo. E non vi dico i miei amici. A loro mica avevo mai raccontato di papi, tanto non mi avrebbero creduto.

Ma poi lui è stato così simpatico con tutti. Lui è sempre tanto cordiale». Noemi porta al collo

 
 

un ciondolo d’oro con diamanti, regalo di papi per i 18 anni. E ha sul tavolo i cd di Mariano Apicella con le canzoni che lei canta con papi «quando vado a trovarlo a Roma o a Milano, perché mica può venire sempre lui qui, con tutte le cose che ha da fare». Anche lei ha molto da fare: «Innanzitutto la scuola: studio grafica pubblicitaria», e corre a prendere un libro sul simbolo del Pdl, regalo di papi con tanto di dedica: «Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo». E poi ha lo spettacolo: una particina in un corto e la partecipazione a qualche programma con teenager in passerella. Ma non sulle tv di papi.

Fulvio Bufi


25 aprile 1945

25 Aprile 2009

napolitano_altare_patria


Niente election day. Il Cavaliere cede alle pressioni del Carroccio

16 Aprile 2009

 

bossi-berlusconi

«Sul referendum arrivano polemiche fuori luogo, la Lega avrebbe fatto cadere il governo se fosse passato l’election day. Abbiamo scelto di non inseguire, quanto al referendum, una situazione per noi favorevole e molto positiva come il raggiungimento del sistema bipolare, facendo cadere il governo. Mi spiace che altri interpretino come una debolezza del premier e del Pdl aver ceduto ad una precisa richiesta di un partito della maggioranza che, ove non accolta, avrebbe fatto cadere il governo in un momento come questo, producendo una situazione irresponsabile».

Queste le parole con cui Berlusconi ha commentato la decisione della sua maggioranza di non accorpare il referendum sulla legge elettorale alle elezioni europee e amministrative del 7 giugno prossimo. Gianfranco Fini ha subito apostrofato negativamente l’accordo trovato da Pdl e Lega sulla questione election day. Il Cavaliere può metterla come vuole, ma la questione dei milioni di euro (che si sarebbero risparmiati con l’accorpamento delle consultazioni) è reale e pragmatica e in questo senso la decisione del governo appare abbastanza inspiegabile.

Quanto al referendum (premio di maggioranza alla lista e divieto alle candidature multiple) se ne parlerà abbondantemente nei prossimi giorni, ma per adesso il raggiungimento del quorum necessario a rendere valida la consultazione (50 per cento più uno degli elettori) sembra una possibilità abbastanza remota.

Dunque la Lega vince ancora.  Berlusconi ha molto poco da esultare. Dovrà giustificare la sperpero di  milioni di euro dopo dieci giorni di inviti alla generosità e alla ricostruzione e dovrà spiegare come si possa puntare al bipartitismo continuando a cedere alle continue pressioni del Carroccio. Dovrà spiegare (e francamente la spiegazione di cui sopra non è abbastanza articolata) come mai dopo anni di vanti non abbia imposto il suo famigerato decisionismo al capriccio elettorale dei conservatori leghisti. Berlusconi avrebbe potuto imporre la scelta in nome del risparmio, mettendo la Lega alle strette con l’arma dell’appoggio al referendum, a quel punto la Lega sarebbe rimasta al suo posto temendo nuove elezioni in cui il premio di maggioranza sarebbe andato interamente al Pdl.  

Il Cavaliere questa volta è inciampato  tra le zampe del suo stesso cavallo di battaglia e non è detto che  non pagherà le conseguenze.

 

Vota il post su OKnotizieoknotizie1


10 Aprile 2009

 

 

Madre natura non può essere messa alla sbarra e condannata. Ma  c’è un responsabile per quella sabbia nel cemento. E lui sì, può essere condannato, e mai nessuna pena sarà adeguata. Che possa tremare per il resto dei suoi giorni. E morire e marcire sotto il peso della sua colpa.


Bollette, indennità, medicinali. Le misure del Consiglio dei ministri per i terremotati

9 Aprile 2009

 

Ecco i provvedimenti varati oggi dal Cdm in favore della popolazione abruzzese vittima del terremoto.

- SOSPENSIONE PAGAMENTI LAVORATORI AUTONOMI: A seguito di una prima elencazione dei comuni che hanno subito gravi danneggiamenti, viene prevista per i lavoratori autonomi (anche del settore agricolo) la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e del premio delle assicurazioni contro infortuni e malattie professionali. Sarà inoltre assicurata la continuità dei pagamenti da parte degli enti previdenziali e assistenziali.

- 800 EURO AL MESE PER COMMERCIANTI,ARTIGIANI E AGRICOLTORI: E’ prevista una indennità di 800 euro mensili a tutti i titolari di rapporti di attività commerciali, produttive, agricole, artigianali e simili, che hanno dovuto sospendere l’attività per gli eventi sismici. La predetta indennità viene riconosciuta anche ai collaboratori coordinati e continuativi in possesso dei requisiti di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto legge 185 del 2008.

- NESSUNA FORMALITA’ PER MEDICINALI: I farmacisti pubblici e privati potranno consegnare i medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale, senza alcuna formalità, per garantire i trattamenti di patologie acute e croniche in atto al momento del terremoto.

- RINEGOZIAZIONE MUTUI: Il terremoto è definito come causa di forza maggiore che autorizza la rinegoziazione dei mutui contratti dalla popolazione con gli istituti di credito.

- CONTI CORRENTI DI SOLIDARIETA’: Vengono istituiti specifici conti correnti bancari sui quali versare i proventi delle donazioni ed atti di liberalità da impiegare a favore delle popolazioni colpite, da parte del Dipartimento della protezione civile.

- SOSPESI PAGAMENTI LUCE E GAS: Vengono altresì sospesi per due mesi i termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e di gas ed allo scadere di tale periodo potranno essere seguite nuove sospensioni d’ intesa tra l’Autorità per l’energia elettrica ed il Commissario delegato.

- DONAZIONI AL MINISTERO BENI CULTURALI: Il Ministero dei beni culturali viene autorizzato a ricevere proventi derivanti da donazioni ed atti di liberalità che saranno impiegati, con procedure di somma urgenza, per il recupero dei beni culturali danneggiati dal sisma.

- 400 EURO MENSILI PER SFOLLATI: Viene inoltre, quantificato un contributo per l’autonoma sistemazione alle famiglie sfollate, fino ad un massimo di 400 euro mensili, con un contributo aggiuntivo di ulteriori 100 euro a favore dei soggetti di età superiore ai 65 anni o diversamente abili.

- ANNO SCOLASTICO CONTINUA: L’ordinanza contiene una disposizione che serve ad assicurare l’attività didattica nei territori sinistrati, con un rinvio ad un decreto del Ministro dell’istruzione che potrà adattare l’offerta formativa alle necessità degli alunni e del personale docente e non docente, sfollati. Si prevede, in ogni caso, la salvaguardia dell’anno scolastico in corso ai fini del rilascio dei titoli di studio, ancorché lo stesso possa avere durata inferiore a 200 giorni.

 - 100 MILIONI PER EMERGENZA: Il Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, ha annunciato che con variazione di bilancio è stata aumentata di 70 milioni di euro la somma stanziata per l’emergenza, che giunge così a 100 milioni di euro.

 - 700 MILITARI ANTISCIACALLI: Il Consiglio dei ministri ha deciso l’impiego di 700 militari delle Forze armate per concorso in servizi di pattugliamento e antisciacallaggio svolti nelle zone terremotate dalle Forze di polizia.