
PESCARA – Luciano D’Alfonso ha ritirato in mattinata le dimissioni da primo cittadino, presentando contestualmente un certificato medico che attesta il suo impedimento allo svolgimento delle funzioni lavorative per motivi di salute (art. 53 del Testo Unico degli Enti Locali).
D’Alfonso era stato arrestato il 15 dicembre scorso, le accuse del Pm Gennaro Varone riguardavano il pagamento di presunte tangenti per alcuni appalti cittadini. Il 24 dicembre era poi arrivata la revoca del provvedimento cautelare da parte del Gip Luca De Ninis.
Evitato il commissariamento, la gestione del comune passa nelle mani del vicesindaco Camillo D’Angelo. Se D’Alfonso non avesse ritirato le dimissioni entro la mezzanotte di oggi, sarebbe automaticamente subentrato il commissario che avrebbe indetto - per il giugno prossimo – le elezioni comunali in concomitanza con quelle provinciali ed europee.
Dunque, almeno in via teorica, la giunta resterà in carica fino alle prossime elezioni, che si terranno nel 2010. La mossa consente al comune di evitare il commissariamento, permettendo a D’Alfonso stesso di affrontare l’inchiesta della magistratura da semplice cittadino.













5 Gennaio 2009 alle 4:15 pm |
no. la mossa consentirà consentirà a d’alfonso di percepire uno stipendio fino al 2010 senza fare un cazzo.
dov’è brunetta? quando cacchio la manda la visita fiscale a casa? di cosa si è ammalato d’alfonso? lo è veramente o solo un escamotage?
6 Gennaio 2009 alle 9:06 am |
“”"”"”"Dunque, almeno in via “”"”"”"”"”"teorica”"”"”", la giunta resterà in carica fino alle prossime elezioni, che si terranno nel 2010″”".
Difficile che si arrivi al 2010, probabilmente si voterà comunque a giugno.
6 Gennaio 2009 alle 5:06 pm |
LUCIANO SEI UN GRANDE!