Gomorra Genesi 19

 

Gomorra è santissima verità italiana. Ad ogni punto devi riempire d’aria i polmoni, ad ogni pagina conclusa metterti a riflettere per evitare di cedere alla tentazione di lasciar perdere, di credere che quelle parole siano soltanto  parte di un romanzo scritto bene. Parte di una realtà periferica che non ti riguarda, che non ti appartiene.  Gomorra sembra un’invenzione, una storia seducente nata dalla testa di un autore con troppa inventiva. Non è così, Gomorra è la realtà. La realtà di una terra spremuta da un totalitarismo di nome camorra.

La camorra tiene la presa ben salda su ogni aspetto della realtà economica campana e continuare a considerarla come un fenomeno cultural-territoriale è non solo un errore di analisi, ma una fatale manifestazione di solidarietà, considerarla come un problema tutto napoletano significa fare esattamente il loro gioco. Significa garantirle uno spazio d’azione tutelato dall’omertà. La camorra spara, uccide, controlla il traffico di droga, di armi, la produzione tessile, il settore rifiuti. Tutto ciò che tocca si trasforma in oro. Oro massiccio. La camorra produce un volume d’affari che sembra una finanziaria dello stato, soldi che vanno ad alimentare il sistema di dominio dei clan, soldi che vengono ripuliti e reinvestiti negli affari leciti, così da rendere il sistema sempre più invisibile, sempre più inattaccabile. La camorra ha avuto il merito di capire la globalizzazione, addirittura di anticiparne i meccanismi, di sfruttarne le possibilità di investimento, la camorra non è più una piaga esclusiva di Scampia, Secondigliano, Casal di Principe o Caserta, la camorra opera nel nord Italia, nel ricco nord-est, in Cina, nell’est europeo. Opera ovunque ci sia possibilità di battere cassa, forgiare nuovi soldati da mandare a morire in cambio di un motorino, di un po’ di grana, o semplicemente della possibilità di morire da uomo. Ammazzato.

La camorra produce disgusto e ricchezza, garantisce fama e protezione, utilizza i politici a suo piacimento come fossero burattini in un teatrino di sangue e divinità. I camorristi hanno imparato negli anni a conoscere alla perfezione i meccanismi del mercato e quelli del consenso. I camorristi sono divi, attori affermati e affamati, bramosi di essere temuti e venerati.  

Gomorra è un libro che non permette di respirare, di fare pause. Ti costringe all’apnea e ti fa sentire in gabbia.

Lascia un commento